La Tutela dei beni del Mare Nostrum Il progetto Archeomar

Fulvio Bernardini

Abstract


Quando il primo aprile 2004 si è dato ufficialmente il via al Progetto Archeomar le aspettative degli addetti ma soprattutto dell’Amministrazione sui risultati del lavoro erano enormi. Probabilmente proporzionali all’importanza dello strumento di conoscenza del patrimonio archeologico sommerso nonché di tutela e prevenzione che si stava sviluppando. Archeomar, infatti, ha rappresentato e rappresenta ancor oggi, ad un anno dalla sua conclusione, il primo tentativo organico di conoscenza (anche se limitato a sole 4 regioni del Sud Italia) che si staglia nei confronti delle precedenti iniziative, tutte caratterizzate da una totale assenza di programmazione mirata alla produzione di una adeguata cartografia e quindi sia di una carta del rischio subacquea che di carte topografiche di relitti e aree archeologiche sommerse.


Parole chiave


archeomar; GIS; automatizzato

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