Convegni paralleli e sessioni sovrapponibili

Renzo Carlucci

Abstract


Durante l’ultima Conferenza ASITA tenutasi a Bolzano, una voce di corridoio spesso ricorrente ci ha seriamente preoccupato: si trattava di una voce non di dissenso ma sicuramente era legata a delle maggiori aspettative per l’evento in sé; un contributo alla conoscenza e all’avanzamento tecnologico che provenisse dalla comunità scientifica nazionale. Probabilmente l’innumerevole quantità di relazioni presentate ha coperto quelle veramente interessanti ed il numero, si sa, in questi casi non giova; tutto questo è stato poi aggravato dall’insana utilizzazione di sessioni parallele che hanno il solo scopo di annientare quello che poteva essere il vantaggio dell’incontro multidisciplinare delle varie competenze.


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